Il Sole 24 Ore
Reinventare il lavoro
Creatività, una competenza di cui non potremo più fare a meno –di Francesca Contardi * 01 dicembre 2017

Il World Economic Forum ha presentato le competenze che, da qui al 2020, diventeranno indispensabili. Ai primi tre posti troviamo: complex problem solving, critical thinking e creatività. Si tratta di elementi collegati, in un modo o in un altro, all’evoluzione tecnologica. Un’evoluzione che, abbiamo letto quasi ovunque, potrebbe portare alcune macchine a svolgere alcuni lavori che, oggi, sono fatti dagli essere umani. Pensiamoci un attimo: le macchine, già oggi, hanno sostituito l’uomo in tutto ciò che è routinario e senza valore aggiunto.Ed è in questo contesto che l’uomo sarà chiamato a fare la differenza attraverso la sua capacità di affrontare problemi complessi, in aree sempre più interconnesse e con materie trasversali. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare situazioni sempre diverse e con interferenze costanti, senza il supporto di strumenti e concetti imparati sui libri di testo. Prendiamo uno dei lavori del futuro, ma oggetto del presente: il Data Analyst. È un esperto di numeri, laureato in matematica o statistica, ma anche in economia o ingegneria. Appassionato di computer e di sequenze, perché un minimo di conoscenza a livello di coding è importante. Il suo grande valore aggiunto, però, sta nella capacità di interpretare i numeri e renderli fruibili al business in particolare modo al mondo sales. Stiamo parlando di informatica, di finance, di marketing o di sales? Probabilmente di tutti e quattro messi insieme…continua


La creatività è da sempre un elemento caratterizzante di un individuo, per lo più inteso come una capacità connessa a ruoli specialistici che lo richiedono (figure di marketing, grafici etc.) piuttosto che come un’attitudine a reinterpretarsi e ad innovarsi nel proprio posto di lavoro. Come riportato nell’articolo, le macchine potranno essere di utilità nell’elaborazione dei dati o nello svolgere mansioni routinarie – e in questo digitalizzazione e tecnologia possono costituire senz’altro un valido supporto -, ma la capacità di lettura, la flessibilità, il “pensiero critico” e lo spingersi sempre oltre sono senza dubbio elementi umani e insostituibili. Deve piuttosto cambiare il nostro approccio alle cose per affrontare in modo consapevole il cambiamento.

 

 

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